Testimonianza di Giacomina Zanchini

Testimonianza di Giacomina Zanchini

“Poi sono arrivati a Campo del Fabbro e lì hanno ucciso i dieci uomini… Quello che era bevitore di vino…l’hanno ucciso in cantina e poi l’hanno messo sotto la cannella della botte e gli pisciava giù il vino nella bocca… Due erano di chiesta, tenevano la religione, li avevano messi in ginocchio [dove] c’era un mucchio di calce… Li avevano messi in ginocchio lì, come dire: prega anche adesso, col suo berretto davanti. E gli altri, quello che aveva la cavalla… a lui l’anno ucciso da solo nella stanza della cavalla. Però a lui l’avevano rovinato tutto…. L’avevano rovinato nella faccia col pugnale. E poi dopo nella stalla hanno ucciso i sei uomini che avevano le pecore e le mucche. Tre li hanno messi in una posta e tra in un’altra. Li hanno uccisi dentro la mangiatoia delle bestie. E infine hanno tirato tante di quelle botte poi hanno dato fuoco.”