Fondo Gastone Sozzi

Fondo Gastone Sozzi

La documentazione riguarda complessivamente il periodo 1919-1926 ed è costituita prevalentemente da fotocopie di documenti e atti processuali ordinati cronologicamente. A un primo nucleo di documenti donati da Norma Balelli, vedova Sozzi, o fotocopiati presso il suo archivio tra il 1972 e il 1975, si sono successivamente aggiunti i documenti raccolti da Claudio Albonetti e Gabriele Brunelli presso gli archivi del Tribunale di Forlì e Ravenna, nel corso di una loro ricerca volta a ricostruire la violenza politica nel primo dopoguerra, con particolare riferimento alle spedizioni punitive fasciste e agli antifascisti uccisi. Gastone Sozzi (Cesena, 1903 - Perugia, 1928), figlio di militanti del Partito Socialista Italiano, aderisce al Partito Comunista d’Italia alla sua fondazione, iniziando un’intensa attività di propaganda. Colpito nel luglio 1922 da un mandato di cattura con l’accusa di aver ucciso a Cesenatico Clearco Montanari (segretario bolognese del Partito Nazionale Fascista), si sposta dapprima a Torino, dove lavora all’“Unità” di Gramsci e successivamente in Unione Sovietica, dove frequenta corsi di studi politico-militari a Leningrado. Rientrato in Italia nel 1925, a seguito della revoca del mandato di cattura, compie il servizio militare, al termine del quale, nel 1926, sposa Norma Balelli e diviene membro, a Roma, dell’Ufficio Militare del Partito Comunista d’Italia. Accusato di cospirazione contro lo Stato, il 4 novembre 1927, viene arrestato a Milano e tradotto nel carcere di Perugia, dove muore dopo settimane di torture, per non aver rivelato i nomi dei compagni coinvolti nella propaganda comunista.


»Consistenza: buste 32
»Cronologia: 1919-1926
»Strumenti di corredo: Elenco di consistenza (Miro Flamigni, 2011)

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