Fascismo e società italiana. Temi e parole-chiave

Fascismo e società italiana è il titolo di un classico volume einaudiano del 1973, nel quale Guido Quazza individuava la necessità di andare oltre le interpretazioni generali del regime per immergersi «nel concreto dell’analisi dei problemi specifici» e ricostruire, in maniera dinamica, la realtà storica del Ventennio. Sono gli stessi anni nei quali uno studioso del calibro di Renzo De Felice poneva l’obiettivo di scrivere una storia del fascismo che desse ragione del fenomeno prescindendo da condanne e negazioni aprioristiche. Riprendendo le sollecitazioni fondamentali che vengono ancora da quella stagione di studi, e che sono state sviluppate nei decenni successivi da una produzione storiografica sempre più ricca e metodologicamente accorta capace di approfondire diversi temi (il rapporto tra fascismo e cultura, il ruolo dei ceti medi, l’insediamento territoriale del regime, i processi di modernizzazione degli anni Venti e Trenta), nuove generazioni di storici proseguono il lavoro di scavo e di indagine nella consapevolezza della complessità dell’esperienza fascista e della necessità di analizzare in modo più puntuale, approfondendo nel merito, le singole questioni. Per questa ragione il seminario svoltosi a Forlì il 20 maggio 2016 venne organizzato per parole-chiave, ognuna delle quali affidata a un relatore: dall’Architettura allo Sport, dalla Scuola all’Università, dalla Cinematografia alle Biblioteche, dal Lavoro alle Migrazioni, dai Bambini alle Colonie di vacanza, facendo il punto sullo stato dell’arte e proponendo nuove piste di ricerca a partire da interessanti “casi di studio”.

Carlo De Maria (a cura di), Fascismo e società italiana. Temi e parole-chiave, Bologna, Bradypus Editore, 2016

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