Cinema e Resistenza

Il cinema è stato ricchissimo di spunti e di capolavori negli anni immediatamente successivi alla guerra e riconsiderarlo, oggi, significa soprattutto approfondire il tema del complesso passaggio dal fascismo alla Repubblica, dalla guerra al dopoguerra. Come evidenzia Carlo De Maria nella prefazione, il presente lavoro pone una peculiare attenzione alla pluralità delle vite e alla varietà dei percorsi biografici che si addensano attorno a un grande evento spartiacque come la Seconda guerra mondiale, davanti al quale ciascuno fu costretto a fare i conti con se stesso e con la storia. Concentrandosi, in particolare, sul cinema della Resistenza, i saggi qui proposti ne offrono una lettura fondata sulla classica suddivisione tra film narrativi, documentari e cinegiornali, a opera rispettivamente di Gualtiero De Santi, Ivelise Perniola, Silvio Celli. Sulla fiction ritorna Gianfranco Miro Gori portando l’attenzione sul tema della «guerra civile». Carlo Ugolotti esplora la Resistenza italiana e francese nei film narrativi e non. Alberto Malfitano, servendosi dei documenti del fondo Blasetti presso la cineteca di Bologna, si concentra sui film “pacifisti” blasettiani dell’immediato dopoguerra. Domenico Guzzo analizza l’originale esperienza di “Pattuglia”, rivista forlivese dei Guf che raccolse la miglior gioventù dell’epoca nel campo del cinema e dello spettacolo. Goffredo Fofi conclude autobiograficamente con una lettura fuori dal coro.

Gianfranco Miro Gori, Carlo De Maria (a cura di), Cinema e Resistenza. Immagini della società italiana, autori e percorsi biografici dal fascismo alla Repubblica, postfazione di Goffredo Fofi, Roma, Bradypus, 2019

Indice e scheda editoriale