La strage (I): due sere prima, testimonianze

<<Sono venuti…si sono messi da parte…e dicevano “Qui mettiamo dei manifesti e non vi deve molestare nessuno. Non vi devono fare niente…non dovete uscire di casa perché adesso vi diamo dei manifesti e così ve li mettiamo sulla porta e voi non siete disturbati…Si due-tre sere prima hanno detto così…Io ero una bambina. Stavo lì così da parte. Ho visto questi due che si sono messi là a discutere. Io mi sono avvicinata, avevo otto anni…e ho sentito che dicevano proprio così: “Che macello che si farà. Ci sono delle belle ragazze che si bevono in un bicchier d’acqua. E pensare che li uccideremo tutti…” E allora dopo io l’ho detto col mio babbo, con gli altri”Io così e così ho sentito! Però dato che ero una bambina non sono stata creduta” >>

(Testimonianza di Cecilia Alessandrini raccolta da Roberto Branchetti)

 

 

Maria Gabrielli, testimone

<<Due sere prima vennero sette fascisti, parlavano tutti benissimo l’italiano…vennero qui e dissero che bisognava fare buona festa perché erano armati. Così, la mia povera mamma e delle ragazze che erano qui, gli fecero da mangiare, perché dissero che avevano fame. Loro dicevano: “State tranquilli, vedrete che non vi molesterà nessuno: Non avete bisogno di scappare, perché qui passiamo noi”. Dopo, mio babbo e un altro che abitava in questa casa sono andati ad accompagnarli a San Donato>>

(Testimonianza di Maria Gabrielli raccolta da Ennio Bonali e Sergio Lolletti nel gennaio 1974)


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