25 aprile 22 luglio

La marcia del 25 Aprile e la commemorazione del 22 Luglio

Alla politica e ai governi sembra sfuggire la relazione.

Secondo i dati ufficiali del 2015, ogni anno, nel mondo si spendono 1.676 miliardi di dollari in armi. La cifra reale è molto più elevata, poichè mancano i dati del florido mercato clandestino. 

Si spendono quindi in armamenti migliaia di miliardi che potrebbero essere impiegati per trovare soluzione alle gravi crisi ecologiche, climatiche e sociali, tra cui ad esempio la schiavitù, nel mondo esistono ancora 25 milioni di schiavi, molti dei quali sono bambini.

Centinaia di miliardi di dollari vengono invece congelati in migliaia di testate nucleari, continuamente aggiornate affinchè la nostra autodistruzione avvenga con modernità ed efficienza. Si stanno progettando armi, navi e aerei privi di equipaggio, in modo che la guerra non uccida i militari, ma causi il maggior danno possibile alle popolazioni civili.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato di voler aumentare la spesa militare Usa di 52 miliardi, decisione destinata a rilanciare la corsa agli armamenti con un aumento vertiginoso delle spese della difesa dei vari paesi. Per chi denuncia il mercato delle armi è pronta l'accusa di voler negare il diritto alla difesa e di voler esporre le popolazioni all'invasione straniera. tirare in ballo questi temi quando si parla di mercato delle armi, è una sorta di ricatto morale che serve a nascondere ben altre, e poco trasparenti, ragioni e motivazioni.

Il mercato delle armi produce grandi affari per le industrie del settore, consente tangenti miliardarie e arricchimenti illeciti, condiziona pesantemente la vita democratica delle popolazioni, e favorisce guerre e dittature. Solo papa Francesco avverte l'urgenza di denunciare queste relazioni. L'Europa è il luogo ove emigrano le vittime delle più sanguinose guerre, nello stesso tempo l'europa fabbrica e esporta armi nei paesi da cui si fugge. Le stesse aziende che esportano armi, preparano la difesa dei confini. La sicurezza delle frontiere costata nel 2015 quindici miliardi, ne costerà 29 nel 2022. Nelle guerre moderne le prime vittime sono i bambini e le donne, come nel 1944 a Fragheto e a Tavolicci. Ogni giorno nel mondo, brutalità come quelle subite dai bambini, dalle donne, dalla popolazione di Fragheto e Tavolicci si rinnovano nei paesi travagliati da conflitti che tendono a diventare permanenti. Per questo non possiamo dimenticare Fragheto, non possiamo dimenticare Tavolicci e i tanti luoghi della memoria. Come è scritto nell'Atto costitutivo dell'Unesco:

"Poichè le guerre nascono nell'anima degli uomini, è nell'anima degli uomini che devono essere costruite le difese della pace". 

Luoghi della memoria come Fragheto e Tavolicci sono luoghi dell'anima, devono essere didatticamente sempre più attrezzati, per permettere a tutti coloro che li visitano di sostare per riflettere, per rinforzare le difese della pace. Sono luoghi da valorizzare e da salvaguardare con ogni mezzo. 


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